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07 febbraio 2008

C'è chi ha battuto Bruno Vespa

Vi ripropongo una notizia pubblicata su repubblica.it secondo la quale il docente di marketing Philip M. Parker avrebbe pubblicato ben 85mila libri in cinque anni. Il docente di marketing ha messo a punto un software in grado di selezionare degli argomenti da un vasto database e di elaborarli creando così dei libri messi in vendita su Amazon.com. Numerose le reazioni di letterati e semplici amanti dei libri, c'è chi vede in questo software una sorta di fine dell'era del libro e c'è chi, come me, pensa che sia lo stesso sistema utilizzato da Bruno Vespa per pubblicare i suoi libri di politica e per ideare i temi delle puntate di Porta a Porta. Per una lettura completa e approfondita dell'articolo cliccate sul link di Repubblica.it

30 gennaio 2008

Festa a casa di Lehander

Ieri sera ho invitato degli amici a casa mia, è stata una serata splendida, c'era Henry Miller che mi ha portato in omaggio una stecca di Gauloises blu e un acquerello proveniente dal Big Sur. Poco dopo è Arrivato Chuck Palahniuk il quale dopo avermi salutato con la sua solita freddezza si è accomodato in disparte su una poltrona in un angolo buio della casa dove ha intrattenuto una serie di mostri invisibili. Ad un certo punto suona il campanello Andy Warhol ed esclama:"geez qualcuno raccolga Mr. Bukowski e le sue puttane dalla pozza di vomito in giardino!" Appena entrato in casa la festa si anima, nessuno sa resistere al fascino della polaroid del genio della Pop Art. Dopo un pò lui si mette dietro al bancone del bar e inizia a presentare fatture agli ospiti. Poco dopo mi osserva e mi dice, "brutta cera ragazzo, non vorrai mica essere giù ad un party! Non puoi!!!". Allora chiama un paio di sue amiche e prendiamo un pò di ecstasy mentre dal giradischi riecheggia "Perfect Day". Finalmente tutto assume un senso continuo, Charles si avvicina e mi dice: "credo che userò la tua camera per far sentire una vera donna come tale". A metà serata casa mia è veramente colma di amici e vedo delle giovani donne disincantate dall'amore ascoltare le parole di Henry: "ci sono limiti al dare? Si può sanguinare per sempre? Il Dèmone dell'Amore...". "Ma cosa cazzo dici?" Interviene lo sbronzissimo Bukowski: "E così vorresti fare
lo scrittore?" caro Henry, "se non ti esplode dentro a dispetto di tutto, non farlo. A meno che non ti venga dritto dal cuore e dalla mente e dalla bocca e dalle viscere, non farlo." Poi dopo aver barcollato un pò si lascia cadere sul tappeto. Henry butta l'occhio sul gran viveur e spende delle buone parole su Mr. Barleicorn e sugli effetti che ha sugli essere umani ammaliando i suoi ascoltatori. Con passo lento e asettico si avvicina Andy che abbraccia caldamente uno stremato Bukowski dicendo la sua sul tema dell'amore: "le vere feste e i veri amori sono simili: dall'amore vero non ricavi nient'altro che amore, e dalle vere feste non ricavi nient'altro che divertimento." Poco dopo la maggior parte degli invitati se ne è andata tranne qualche sbronzo che ha passato la notte dormendo sui divani o sui tappeti mentre altri fumavano qualche sigaro e bevevano cocktail tirando a far tardi senza nessuna meta e senza niente da dire. Bella serata. Al mattino un corteo sterminato di fedeli accompagna un sorridente Ghandi, si inchina e mi saluta porgendomi delicatamente un foglio con suscritto: "Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perchè riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perchè solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero." Fatta questa breve lettura gli chiedo di trattenersi con noi ma lui mi invita con lo sguardo a osservare la gente che lo segue e riprende per la sua strada. Mi metto a ripulire la casa abbastanza incasinata dalla festa e arrivato in cucina trovo Andy e Charles che guardano in frigo per fare colazione, il primo afferra una bibita dicendo: "Mentre guardi alla televisione la pubblicità della Coca-Cola, sai che anche il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola, e anche tu puoi berla geez". Lì vicino c'è il maledetto che mentre si allontana verso la porta di casa con un bicchiere di whiskey in mano urla: "sono capaci tutti di restare sobri, ma bisogna avere un talento particolare per fare gli ubriaconi. Ci vuole costanza e la costanza è più importante della verità!". Che bella festa, prometto che alla prossima vi inviterò.

17 luglio 2007

Vi veri veniversum vivus vici

Per mezzo della verità, vivendo, ho conquistato l'universo. (wikipedia)

03 luglio 2006

Per resuscitare immortale

- Torquato Tasso -
- di Paul Verlaine, tratto da: Primi versi -

Perso nell'avventura, il poeta è un pazzo
Che sogna senza tregua battaglie antiche,
Imprese favolose da far sue senza fine,
Poi canta per se stesso e le razzo future.

Più tardi indifferentemente agli affanni subiti,
Povertà, gloria lenta, sofferenze elisie,
S'impiglia nei lacci d'amori Patrizi,
Ed è, il suo stesso nome, pegno di tortura.

Ma l'altro suo nome è letizia! Ah! Gioisca e soffra,
Estesiato di giorno, di notte allucinato
O inversamente, tanto da morirne!

Armida, Eleonora, oh sogno, oh verità!
Eccolo, pazzo da subitamente morire,
Ma per resuscitarne, in immortalità!

27 giugno 2006

Veleno perduto


- Veleno Perduto -
-
opera attribuita ad Arthur Rimbaud -


Di notti con biondi e con brune
in stanza non sono restate
neppure una trina d'estate
od una cravatta comune

Nulla sul balcone ove il té
si prende nell'ora di luna.
Non vi è rimasta traccia alcuna,
non un ricordo. Sul piqué

blu di un tendaggio ricamato
scintilla uno spillo dorato
grande come un insetto assorto.

Punta di veleno bagnata
ti prendo. Sii preparata
nell'ora in cui mi voglio morto.