29 novembre 2007

L'alfa e l'omega

Ho voglia di rovinare le mie mani, le stesse che mi hanno rovinato. Le sfrego sul muro della mia cella provando più rabbia che dolore, sono sempre più assetato del mio stesso sangue mentre un urlo scappa via e lacera il triste silenzio che c'è in me. Una luce esce dai miei occhi e mi ricorda che sono ancora vivo ma è ben poca cosa per illuminare la prigione che mi sono costruito attorno.

Tolgo le ultime bende che torneranno presto a riscaldare i miei freddi inverni, le guardo con sufficienza. L'aria fresca è nauseante ma so che voglio farci l'abitudine, devo farcela. Adesso l'unica paura è quella di fare la scelta meno giusta tra tutte le scelte giuste che ho in mente. È bello poter sorridere in faccia a tutti, è un piacere giuro.

28 novembre 2007

Spitty sulle scie di 50 Cent

Nuova esibizione di Spitty, per mostrare a tutti il suo talento si esibisce con "In da club" di 50 Cent, una cover che si commenta da sola! Gustatevela e FORZA SPITTY!

27 novembre 2007

Recensione Spitty Cash

Torno a scrivere sul mio blog per registrare un nuovo fenomeno musicale che darà del filo da torcere nella scena del rap e dell'hip-hop a tutti, partendo da Mondomarcio e Fabry Fibra fino ad arrivare a personaggi di fama internazionale come Jay-Z o 50Cent. Ormai tutti parlano di Spitty Cash, così si chiama colui che viene definito il nuovo Eminem anche per le sembianze per cui viene accostato alla famosa stella di Detroit. Inutile dire che i due pezzi per adesso pubblicati siano già culto di milioni di fans in tutto il mondo, il primo pezzo intitolato Streets Chronicles fa capire molto del nostro nuovo idolo, un ragazzo che è cresciuto nella strada con la missione di portare il suo verbo negli stereo di tutto il mondo, location metropolitana e regia dagli effetti amatoriali che sottolinea gli sforzi di Spitty per arrivare a sfondare nel mondo della musica. La seconda traccia s'intitola Difficoltà nel ghetto ed è molto introspettiva, mette a confronto i problemi della società odierna con la difficile infanzia di Spitty. Ormai giornalisti, politici, ragazzi usano frasi di Spitty come: "ma ditemi cosa vedete quando li guardate neli ochi" oppure "non dire porca miseria quando c'è Spitty nella area".

10 settembre 2007

Yawnnnnnnnnn

Aspettate. Un attimo soltanto, giusto il tempo di un pisolino e sono di nuovo da voi! Datemi qualche minuto e forse un paio d'ore di morbido relax, concedetemi un appuntamento con delle lenzuola fresche e poi sarò presente come prima. Vi giuro che sarò a vostra disposizione appena sveglio perchè ho lasciato un promemoria sul comodino, sono sicuro che lo ritroverò in mezzo agli altri settantaquattro. Buonanotte!

27 luglio 2007

Registrato

Ieri sera dopo cena ho trovato un timbro sul bancone del bar e ovviamente ho dovuto usarlo subito. Gli scatti che seguono sono il risultato della mia follia che sopravanza sempre di più.



24 luglio 2007

Omaha bitch: li conoscete? faranno strada?

Poche ora fa sono sbarcati sul mio pc gli Omaha bitch, li ho conosciuti grazie alla segnalazione del mio amico "tarapia". Voglio semplicemente riproporveli perchè il video è veramente particolare e vale la pena vederlo e se ascoltate le altre canzoni presenti sul blog della band non sono neanche male. Riusciranno a conquistare i mercati musicali?

20 luglio 2007

Kaiser Chiefs all'Italia wave: I predict a riot!



Ieri sera sono finalmente riuscito ad andare all'Italia wave love festival, impatto iniziale un pò sgradevole ma non saprei nemmeno giudicarne il motivo perchè la struttura è dislocata in un'area ampia e non manca il personale di servizio che è molto vigile e disponibile per dare informazioni (il vero motivo forse è il mio spirito critico). Appena arrivati davanti al palco principale mi sono reso conto dell'ottima acustica, veramente superiore a molti altri eventi live dove di solito non si apprezzano le doti delle band, ieri si esibivano i Kaiser Chiefs che non conoscevo molto tranne qualche pezzo un pò più famoso e devo confessare che mi hanno stupito. Si presentano sempre in maniera energica ad ogni canzone, sanno coinvolgere il pubblico e hanno canzoni sia ballabili che cantabili. Ricky Wilson, il cantante, ha fatto un piacevole giro al di fuori del palco e delle recinzioni che ha visto un folto numero di fans inseguirlo anche solo per toccarlo magari. La cosa più bella è stata che ogni pezzo che non conoscevo è risultato piacevole quindi dico: Kaiser Chiefs promossi a pieni voti, vi consiglio di vederli se vi capita e di ascoltare i loro album. Da segnalare il pezzo intitolato "I predict a riot" che nel gruppetto di amici con cui ho assistito al concerto ha fatto furore e che potete ascoltare nel player qui a fianco. Buon ascolto.

18 luglio 2007

Italia wave love festival

Dopo mesi di scandali politici dell'interland fiorentino, di annunci prontamente ritrattati, di fantomatiche date di inzio della manifestazione e artisti che avrebbero dovuto partecipare all'Italia wave love festival, ieri si è tenuto il concerto d'apertura al teatro Verdi di Nitin Sawhney. Oggi inizierà la manifestazione vera e propria nell'area dell'Osmannoro SUD dove per i prossimi giorni si esibiranno Mika, Kaiser Chiefs, !!!chk chk chk, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Cassius, Scissor Sisters, Avion Travel, Casino Royale e tanti altri artisti più o meno noti. Per i comuni di Sesto Fiorentino che ha concesso l'intera area dove si svolgeranno i concerti e per il comune di Campi Bisenzio che è riuscito a mediare il prestito dell'intero complesso dell'area ex-Loinginotti, l'organizzazione dell'Italia wave love festival è stato un trionfo a tempo di record.
Stasera andrò probabilmente a vedere i Casino Royale e con ampia probabilità tornerò nei prossimi giorni ad ascoltare qualche altro artist o band, il punto è che questa manifestazione doveva sostituire l'Arezzo wave per il fattaccio del ragazzo morto trovato all'interno del campeggio nella scorsa edizione. Qualche mese fa ho sentito dire in giro dagli assessori comunali che avrebbero organizzato un evento che avrebbe fatto conoscere Campi Bisenzio in tutta Italia. Per la prima volta i politici del comune hanno veramente mantenuto le promesse: Campi Bisenzio su tutti i giornali per lo scandalo degli appalti per costruire nell'area fiorentina, diversi arresti, un gran polverone mediatico per un risolutivo nulla di fatto in pieno stile italiano. Risultato? L'Italia wave è stato spostato da uno splendido posto come l'area di Villa Montalvo alla zona attuale dell'Osmannoro sud ovvero uno spiazzo nel mezzo di un'area industriale che si affaccia su una discarica che dista circa 500 metri (potete immaginarvi che fragranze estive inebrieranno i concerti e le manifestazioni...). Per quanto riguarda gli artisti erano stati fatti nomi di grandi artisti internazionali come Patti Smith e di un certo Santana che non riesco a vedere nel programma nonostate le ripetute consultazioni. Le iniziative parallele al festival che erano state annunciate (quali spazi di teatro d'avanguardia, un premio letterario per giovani artisti e un contest di dj live e molte altre) sono totalmente scomparse tranne una breve manifestazione dedicata alla lettura di poesia che è miracolosamente riuscita a sopravvivere.
Spero che le mie critiche saranno spazzate via dopo aver partecipato al festival ma certo il tutto poteva essere organizzato in un'altra maniera, con meno toni trionfalistici prima e con più sostanza dopo.

17 luglio 2007

Vi veri veniversum vivus vici

Per mezzo della verità, vivendo, ho conquistato l'universo. (wikipedia)

Il ritorno del blog

Dopo parecchi mesi torno a scrivere sul blog, penso a quando l'ho creato, una notte insonne e lampre che mi dava dei cyberconsigli. Adesso ho appena salutato l'ambasciatore del molle panino fiorentino e torno a scrivere di nuovo sul giornale a edizione singhiozzata chiamato cardiocerebropensiero. In questi mesi non ho smesso di scrivere, anzi, ho viaggiato e accompagnato i miei pensieri su e giù tra Firenze e Roma su un moleskine e un piccolo lapis dalla punta quasi sempre troppo usurata. Il moleskine è quel blocco di appunti con la copertina nera e l'elastico come chiusura per intendersi. Poche righe e ho già voglia di riprendere a scrivere spesso qui sopra anche se credo che impugnare una matita e scrivere sulla carta sia molto più bello, oserei dire quasi sexy. Scrivere al pc non permette di osservare la grafia dell'autore, ma forse fa mostrare i propri pensieri ad altre persone (perchè questo è il motivo per cui scriviamo, disegnamo ecc.), cosa che con un blocco degli appunti non avviene soprattutto se siete come me e tenete al segreto i vostri scritti.


Buonanotte e bentornato cardiocerebropensiero.

21 febbraio 2007

R.E.M. - Losing my religion - Album: Out of time (1991)


Questo capolavoro appartiene ai R.E.M. , è semplicemente una canzone viva, è troppo vera per non essere ascoltata, adesso poi ho scoperto la versione fatta da Tori Amos solo con pianoforte e veramente si rasenta la perfezione musicale. Un piano pulito e una voce così espressiva da rendere il tutto dannatamente coinvolgente ed emozionante.

Life is bigger
It's bigger than you
And you are not me
The lenghts I will go to
The distance in your eyes
Oh no I've said too much
I set it up

That's me in the corner
That's me in the spotlight
Losing my religion
Trying to keep up with you
And I don't know if I can do it
Oh no I've said too much
I haven't said enough
[Chorus]
I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

Every whisper
Of every waking hour I'm
Choosing my confessions
Trying to keep an eye on you
Like a hurt lost and blinded fool
Oh no I've said too much
I set it up

Consider this the hint of the century
Consider this the slip that brought me
To my knees failed
What if all these fantasies
Come flailing around?
Now I've said too much
[Chorus]
But that was just a dream
That was just a dream

19 febbraio 2007

Sono stanco, capo.

Sono stanco, capo.
Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia
Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché.
Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini.
Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n’è troppo per me.
È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente.
Lo capisci questo?


John Coffey – Il miglio verde - 1999

23 gennaio 2007

Nube tossica

Mi frugo in tasca e trovo un appunto pieghettato di qualche tempo fa con scritto: "Attraversamento inconsueto di un sentiero inesplorato". Chissà perchè l'ho scritto, chissà perchè l'ho conservato soprattutto, ma adesso...

Respiro incontrollatamente all'interno di una nube tossica che mi avvolge e non mi lascia scampo, mi alzo in piedi barcollando e cerco di trovare una via d'uscita, cammino per qualche secondo e poi crollo sul pavimento, il cuore inizia a rallentare, sento il sudore che si forma sulla pelle e i pensieri si fanno sempre più vaghi e incomprensibili. Gli occhi si stanno per chiudere anche se mi rendo conto che se mi addormenterò non mi sveglierò mai più, le palpebre si abbassano piano piano e io sto per intraprendere l'eterno sonno.
Qualcosa mi sfiora delicatamente il palmo della mano, riesco appena a percepirlo, la curiosità infiamma la mia mente offuscata dalla nube tossica e mi spinge ad aprire gli occhi per vedere cos'è. Uno, due, tre tentativi, ma il sangue avvelenato che scorre nelle vene non può farmi nemmeno alzare la testa, nel frattempo la mano si alza da quella cosa che è sotto, raccolgo le forze, spalanco gli occhi, giro la testa e vedo un bellissimo fiore.
In un momento penso che devo alzarmi e scappare da quella nube perchè devo salvarmi in qualsiasi modo ma la cosa più importante è che devo portare in salvo quel fiore. La nascita sotto la morte a cui rende la vita...una visione estasiante.

23 dicembre 2006

Pulp night


Torno a casa, appendo il cappotto ad una sedia, salgo le scale, mi spoglio, mi levo la maglia e sento male, un polmone è rimasto impigliato, chiudo gli occhi, tiro forte e lo strappo. Lo appoggio nel lavandino dove mi lavo prima le mani e poi i denti, mi taglio la lingua e la butto nel cestino, faccio i gargarismi con il dopobarba ma fa uno strano effetto con il sangue in bocca, brucia troppo, non mi piace. Sputo in terra sulle mattonelle bianche e mentre vado in camera lascio impronte ovunque. Vado a letto ed inizio a girarmi e rigirarmi, l'orecchio sinistro è ormai spiaccicato sul cuscino, lo afferro e lo scaravento verso il soffitto per poi farlo cadere e sentire un rumore sordo. Notte insonne, il cuore non riesce a non fare rumore, spezzo lo specchio, incido il torace, lo estraggo ancora pulsante e lo chiudo nell'armadio. Buonanotte Leandro.

18 dicembre 2006

L'armadio


Una corona di pioggia si posa sulla mia testa ricordando la mia sovranità sulle parole notturne, quelle senza significato, quelle che si possono mettere in fila e dargli il senso che vogliamo perchè in realtà poi un senso non ce l'hanno. Al posto dello scettro una penna elettronica che si usa con due mani, un tappeto rosso che si è ristretto fino a diventare 20cm per 10cm, il palazzo reale dalle pareti bianche asettiche e i poster al posto degli affreschi. Nel mio regno le regole partono dai pensieri estemporanei, il tempo esatto è quello del pentagramma, e il sole non è quello che si sveglia tutte le mattine ma ciò che mi illumina.
La fragile nube regale che mi sovrasta inizia a scendere sul collo mescolando brividi di freddo a piacevoli massaggi naturali, una sensazione bizzarra, il potere che che si cela sotto ai vestiti, qualcosa di estremamente elegante ma al contempo non immediatamente riconoscibile. Allora c'è solo un modo per far capire alle proprie parole che il loro re è sempre lo stesso...rimetterle in riga come ho sempre fatto.

13 dicembre 2006

Its all I can do

In questo momento, come sempre, è lei che è accanto a me, inseparabile compagna di viaggio che non mi ha mai abbandonato (anche se a volte gli ho voltato le spalle). Sfogo tutta la mia malattia in una libera musicointerpretazione (che poi non è molto da interpretare) . E come succede tutte le volte finirò per saltare sul pentagramma senza capire perchè, mi soffermerò su una pausa a osservare la beltà delle note che mi sfrecciano attorno come carezze appuntite che scolpiscono il mio io. I miei pensieri vengono trafitti da una melodia che ho scelto e se poi questa non coincide con la realtà basta cambiare canzone, come ho sempre fatto, guidato dalle mie fragili ragioni ma illuminato dal cuore. La pioggia sulle mie guance è testimone delle tenebre che sono state nella mia testa, ma adesso

I want to run
I want to hide
I want to tear down the walls
That hold me inside
I want to reach out
And touch the flame
Where the streets have no name

I want to feel, sunlight on my face
See that dust cloud disappear without a trace
I want to take shelter from the poison rain
Where the streets have no name

Where the streets have no name
Where the streets have no name
Were still building
Then burning down love, burning down love
And when I go there
I go there with you...
(its all I can do)

The cities a flood
And our love turns to rust
Were beaten and blown by the wind
Trampled into dust
Ill show you a place
High on ta desert plain
Where the streets have no name

Where the streets have no name
Where the streets have no name
Still building
Then burning down love
Burning down love
And when I go there
I go there with you
(its all I can do)

Informazioni di esecuzione: ripeti brano? SI.

04 dicembre 2006

Le mie prigioni

Quarantotto ore di catene che pian piano si allentano, assaporo l'ergastolo dei miei sentimenti, nella cella fredda e buia della solitudine c'è una sola finestra da cui passa la tua luce. Un bagliore dall'esterno e dei passi che si allontanano nel lungo corridoio, il rumore delle chiavi che sembrano ridere per me, manette proibite che mi stringono in un abbraccio materno. Carcere cinque stelle lusso, nessun piano B, nessuna evasione in mente, la più bella prigionia di un povero innocente. Così è deciso, l'udienza è tolta.

23 novembre 2006

...spacco tutto


E alla fine ti trovi ad un bivio dove è impossibile scegliere la strada cosicchè diventa un vicolo cieco, puoi scegliere di percorrere la strada che preferisci ma non riesci a muoverti dal pantano in cui sei circondato. Allora l'unica soluzione è quella di sedersi sul fango, farsi vincere dalla pioggia che ti cade addosso e rialzarsi nel momento in cui anche tu stesso ti sei dato finito. Poi una volta intrapresa la strada preferita non si sanno che risultati si avranno ma per adesso...

10 ottobre 2006

Battito cardiaco


All'improvviso il sudore sui palmi delle mani, la paura, il panico, la sensazione che tutto ti scapperà di mano, il cervello che non sa opporsi alle circostanze, la mente che ormai galoppa in un prato di sconfitte senza confini, i suoni sordi che riecheggiano nella testa, il cuore che batte forte come non mai...
All'improvviso tutto questo è scomparso, adesso le mani sono pronte ad accarezzare il sole, il cervello è lo spartito della mie giornate, quello che penso è quello per cui voglio lavorare, la mente galleggia in un liquido caldo e zuccherato, l'unica cosa che resta come prima è che il cuore batte forte come non mai. CUORE.

25 settembre 2006

TU

Ti vedo seduta, immersa nell'ombra di un cristallo, avvolta in un mistero inspiegabile che voglio risolvere.
Aspetti qualcosa o forse qualcuno...una lacrima s'infrange in un sorriso e l'arte e la poesia adesso nascono da un punto preciso: TU